“L’Anatra all’Arancia”, un classico della commedia borghese, si presenta come un elegante e raffinato feuilleton, dove i personaggi si muovono su una scacchiera di emozioni e intrighi. Le battute, taglienti e sapientemente architettate, non sono mai casuali, ma studiate come mosse strategiche in una partita a scacchi. Dietro il cinismo iniziale, lentamente emergono fragilità umane come timori, rivalità, gelosia e, soprattutto, amore. La commedia ci trascina subito nel suo vortice, facendo sorridere delle meschinità umane, ma anche suggerendo come liberarsene.
“L’Anatra all’Arancia”, originariamente intitolata “The Secretary Bird” e scritta da William Douglas Home alla fine degli anni Sessanta, è stata successivamente adattata da Marc-Gilbert Sauvajon per il pubblico francese, consolidando il suo successo. La versione italiana, diretta da Claudio Gregori (in arte Greg) e interpretata magistralmente da Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli, è attualmente in tournée e rappresenta un piccolo gioiello teatrale. La commedia è brillante, fluida e ben costruita, grazie a un cast affiatato e a una regia che valorizza il testo.
La storia prende vita immediatamente: una coppia in crisi, ormai rassegnata alla fine del loro matrimonio, affronta una giornata di confusione e ripensamenti. Entrambi i coniugi hanno da tempo relazioni extraconiugali, ma senza veri tentativi di salvare il loro rapporto. L’arrivo di Leopoldo Augusto Serravalle Scrivia, amante di Lisa, invitato paradossalmente proprio da Gilberto, suo marito, scatena una serie di situazioni comiche e malintesi. In poco più di una giornata, la tensione cresce fino a un atteso lieto fine.
Emilio Solfrizzi interpreta Gilberto con energia e carisma, mostrando la sua esperienza in ruoli brillanti, mentre Carlotta Natoli, nel ruolo di Lisa, brilla per eleganza e ironia. La sua performance è un omaggio alla grande tradizione comica, che avrebbe sicuramente reso orgoglioso suo padre, il celebre regista Piero Natoli. Ruben Rigillo, con la sua impeccabile compostezza, dona al conte Serravalle Scrivia una presenza scenica memorabile. Beatrice Schiaffino è affascinante nel ruolo di Patrizia, una donna ammaliante che, con la sua superficialità, svela le debolezze del mondo maschile. Infine, Antonella Piccolo aggiunge una nota comica irresistibile, evocando la comicità di Tina Pica.
La regia di Greg è precisa, anche se forse avrebbe potuto osare di più con un testo così ricco di possibilità. Tuttavia, l’allestimento funziona perfettamente, con una scenografia semplice ma efficace di Fabiana Di Marco, che rappresenta l’agiatezza borghese in tutta la sua quotidiana noia.
Il pubblico durante la lunga tournée, attento e caloroso, ha applaudito a lungo lo spettacolo, dimostrando di apprezzare la scelta di passare la serata a teatro. “L’Anatra all’Arancia” è una commedia che, nonostante qualche leggero calo di ritmo nella seconda parte, scorre via con leggerezza e divertimento, offrendo due ore di risate e riflessioni. Un’esperienza teatrale vivamente consigliata per chi cerca una serata spensierata e ricca di umorismo intelligente.
Per informazioni sulle prossime tappe: VivaTicket-Anatra all’Arancia
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